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15 maggio 2026
4 min di lettura

Resto al Sud 2026: chi può accedere, importi aggiornati e come fare domanda

Resto al Sud è il contributo a fondo perduto di Invitalia per imprenditori under 56 che vogliono avviare o ampliare un'attività nel Mezzogiorno. Guida completa aggiornata al 2026 con le ultime novità.

Aggiornamento 2026

Resto al Sud si conferma nel 2026 uno degli strumenti più utilizzati per avviare impresa nel Mezzogiorno. Il programma è attivo con sportello sempre aperto — non ci sono scadenze fisse — e Invitalia ha ridotto ulteriormente i tempi di istruttoria grazie alla digitalizzazione completa del processo. Le domande vengono ora processate mediamente in 45-60 giorni.


Cos'è Resto al Sud

Resto al Sud è la misura gestita da Invitalia che finanzia la nascita e il consolidamento di piccole imprese nelle regioni del Mezzogiorno. È rivolta a imprenditori e liberi professionisti con età compresa tra 18 e 55 anni (non compiuti) che vogliono avviare o ampliare un'attività in:

  • Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia
  • Aree del Centro Italia colpite dal sisma 2016

Chi può richiedere il contributo

Requisiti soggettivi

  • Età tra 18 e 55 anni (non compiuti) al momento della domanda
  • Residenza nelle regioni ammissibili o disponibilità a trasferirvi entro 60 giorni dall'approvazione
  • Non essere titolari di attività di impresa in esercizio alla data di presentazione della domanda
  • Non aver ricevuto, nei 3 anni precedenti, altri incentivi pubblici per l'autoimprenditorialità

Tipologie ammesse

  • Società (Srl, Sas, Snc, cooperative): tutti i soci devono avere i requisiti e la maggioranza del capitale deve essere detenuta dai beneficiari
  • Imprese individuali: il titolare deve avere i requisiti
  • Liberi professionisti: con partita IVA individuale

Settori ammissibili

  • Produzione di beni nei settori manifatturiero, artigianale, industria creativa
  • Fornitura di servizi (inclusi servizi turistici e digitali)
  • Commercio (con esclusione di tabacchi, giochi, armi e altri settori specifici)
  • Professioni liberali (per i professionisti)

Gli importi aggiornati al 2026

| Soggetto | Contributo a fondo perduto | Finanziamento bancario agevolato | Totale massimo | |---|---|---|---| | Singolo richiedente | Fino a 25.000 € | Fino a 50.000 € | 75.000 € | | Società (2-9 soci) | Fino a 100.000 € | Fino a 200.000 € | 300.000 € | | Libero professionista | Fino a 25.000 € | — | 25.000 € |

Il contributo a fondo perduto copre il 35% delle spese, il finanziamento bancario agevolato (a tasso zero, con garanzia SACE) copre il restante 65%.

Le spese ammissibili

Investimenti (obbligatoriamente almeno 50% del totale)

  • Ristrutturazione o manutenzione straordinaria di immobili aziendali
  • Macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica
  • Programmi informatici e licenze software
  • Brevetti e marchi
  • Arredi e dotazioni per l'attività

Spese di gestione (max 20% del totale)

  • Materie prime e materiali di consumo
  • Canoni di locazione e utenze
  • Spese per il personale dipendente (retribuzioni lorde)

Come fare domanda passo per passo

  1. Prepara il business plan — È il documento più importante. Deve descrivere l'idea, il mercato, le spese previste e le prospettive di fatturato
  2. Registrazione sul portale Invitalia con SPID o CIE
  3. Compilazione online del business plan attraverso il tool guidato di Invitalia
  4. Caricamento documentazione (statuto, visura camerale se già costituita, CV dei soci)
  5. Presentazione della domanda — Lo sportello è sempre aperto, nessuna finestra temporale
  6. Istruttoria da parte di Invitalia (45-60 giorni)
  7. Approvazione e contratto con Invitalia
  8. Prima erogazione (50%) all'avvio dell'attività
  9. Rendicontazione degli investimenti
  10. Saldo (50%) dopo la rendicontazione approvata

I tempi realistici

  • Dalla domanda all'approvazione: 2-3 mesi
  • Dalla firma del contratto alla prima erogazione: 30 giorni
  • Dall'avvio alla rendicontazione finale: 24 mesi (prorogabili)

Gli errori più comuni da evitare

  • Business plan generico o non ancorato ai numeri reali del mercato locale
  • Preventivi di spesa non congruenti con i prezzi di mercato
  • Soci non residenti nell'area ammissibile (e nessun impegno a trasferirsi)
  • Spese di gestione superiori al 20% del totale
  • Mancanza di coerenza tra il profilo del richiedente e l'attività proposta

Come MVM Ventures supporta i richiedenti

La qualità del business plan determina l'esito dell'istruttoria. MVM Ventures supporta i richiedenti in ogni fase:

  • Valutazione preliminare gratuita dei requisiti e dell'idea imprenditoriale
  • Stesura professionale del business plan (analisi di mercato, piano finanziario, piano investimenti)
  • Selezione dei preventivi ammissibili
  • Gestione completa della pratica su portale Invitalia
  • Supporto alla rendicontazione finale

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