Cos'è la ZES Unica Mezzogiorno
Con la Legge di Bilancio 2024 e il successivo decreto attuativo, le 8 precedenti Zone Economiche Speciali presenti nel Mezzogiorno sono state unificate in un'unica grande ZES Unica che abbraccia l'intero territorio di:
- Abruzzo
- Basilicata
- Calabria
- Campania
- Molise
- Puglia
- Sardegna
- Sicilia
Nella ZES Unica le imprese che investono in beni strumentali hanno accesso a un credito d'imposta automatico — non occorre presentare domanda preventiva né attendere autorizzazioni. Si calcola, si matura e si usa in compensazione.
Chi può accedere
Possono accedere tutte le imprese che:
- Effettuano nuovi investimenti nelle regioni ZES Unica
- Hanno sede legale o sede operativa nel territorio agevolato
- Non sono in difficoltà finanziaria ai sensi della normativa UE sugli aiuti di Stato
- Rispettano le norme in materia di sicurezza sul lavoro e contributiva (DURC regolare)
Non ci sono limiti di dimensione aziendale (micro, PMI e grandi imprese possono accedere), né di settore (con le esclusioni tipiche degli aiuti di Stato: pesca, acquacoltura, agricoltura primaria, settore carbonifero).
Cosa si può finanziare
Il credito d'imposta ZES Unica si applica agli investimenti in beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle regioni ammissibili:
- Macchinari e impianti industriali
- Attrezzature e strumenti di lavoro
- Sistemi informatici e software
- Immobili strumentali destinati all'attività produttiva (con condizioni specifiche)
- Beni immateriali strettamente connessi all'attività
Le aliquote del credito d'imposta 2026
Il credito d'imposta varia in base alla dimensione dell'impresa e all'investimento:
| Dimensione impresa | Aliquota base | Investimento massimo agevolabile | |---|---|---| | Micro e Piccola impresa | 40% | 6.000.000 € | | Media impresa | 30% | 6.000.000 € | | Grande impresa | 20% | 100.000.000 € |
Per le regioni con maggiori gap di sviluppo (Campania, Calabria, Sicilia, Basilicata) le aliquote possono essere incrementate del 5-10% in base alle mappe degli aiuti a finalità regionale approvate dalla Commissione UE.
Come si calcola il beneficio: un esempio pratico
Esempio: PMI manifatturiera in Puglia, acquisto di un impianto industriale nuovo da 500.000 euro
- Aliquota applicabile: 30% (media impresa)
- Credito d'imposta maturato: 150.000 euro
- Utilizzo: in compensazione tramite F24, dal periodo d'imposta in cui l'investimento è realizzato
- Nessun rimborso in denaro — solo compensazione con imposte dovute (IRPEF, IRES, IVA, contributi)
Come funziona la procedura
La ZES Unica ha un sistema automatico e dichiarativo, senza domanda preventiva:
- Realizza l'investimento acquistando i beni strumentali idonei
- Calcola il credito spettante in base all'aliquota applicabile
- Indica il credito nella dichiarazione dei redditi dell'anno di investimento (quadro RU)
- Utilizza il credito in compensazione tramite F24 a partire dall'anno successivo (o dallo stesso anno in alcuni casi)
- Conserva la documentazione (fatture, contratti, prova del pagamento, perizia tecnica se necessaria)
Comunicazione preventiva (novità 2026)
Dal 2026 è obbligatorio inviare una comunicazione preventiva al MIMIT entro 30 giorni dall'inizio dell'investimento. La comunicazione non è un'autorizzazione ma serve al monitoraggio del plafond complessivo disponibile.
Cumulabilità con altri incentivi
La ZES Unica è cumulabile con altri incentivi purché il cumulo non superi il costo dell'investimento. In particolare è cumulabile con:
- Nuova Sabatini (finanziamento agevolato)
- Piano Transizione 5.0 (attenzione: il cumulo richiede verifica puntuale)
- Crediti d'imposta R&S e Innovazione
- Fondi strutturali FESR (con verifica caso per caso)
La combinazione ZES Unica + Transizione 5.0 per un'impresa del Mezzogiorno che investe in tecnologie green può portare il beneficio totale a oltre il 70% dell'investimento.
Punti di attenzione
Mantenimento dell'investimento
I beni agevolati devono essere mantenuti nella struttura produttiva per almeno 5 anni dall'acquisizione. La vendita o il trasferimento anticipato comporta la restituzione del credito.
DURC regolare
Il credito decade se l'impresa risulta irregolare contributivamente al momento dell'utilizzo.
Rispetto dei massimali de minimis o mappa aiuti
Per le grandi imprese il credito rientra nella "mappa degli aiuti a finalità regionale" e richiede il rispetto dei massimali per area geografica.
Come MVM Ventures supporta le imprese
MVM Ventures affianca le imprese nel massimizzare il beneficio ZES Unica:
- Verifica dell'eleggibilità dell'investimento e della struttura produttiva
- Calcolo del credito spettante e simulazione del cash flow
- Gestione della comunicazione preventiva al MIMIT
- Analisi della cumulabilità con altri incentivi (Transizione 5.0, Sabatini, fondi regionali)
- Supporto alla compilazione della dichiarazione dei redditi e all'utilizzo in F24
- Assistenza in caso di controlli o verifiche
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